Ammissibile pergola fotovoltaica, purché sotto vi piova • Carlo Pagliai • urbanista

2021-11-18 11:55:23 By : Ms. Daisy Zhang

La pergola (o pergolato) è un manufatto che può essere costruito in libera costruzione, rispettando una serie di condizioni.

Naturalmente, anche in questo caso va ricordato che le disposizioni di:

A volte i clienti chiedono di installare i pannelli fotovoltaici sopra le pergole o pergolati, anche per il SuperBonus 110. Per soddisfare questo tipo di esigenza è necessario prima affrontare alcune definizioni.

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La definizione di pergola viene spesso scambiata con quella di pergola, e rimando ai miei articoli precedenti per approfondimenti tra pergola e pergola.

Premesso che regolamenti regionali e discipline comunali possono aver introdotto ulteriori vincoli e definizioni in tal senso, vediamo quelli derivanti dalla giurisprudenza amministrativa:

Non saprei evidenziare una differenza sostanziale, nemmeno consultando alcuni Regolamenti Regionali in tal senso. Se posso aggiungere, per quanto a mia conoscenza ad oggi, credo che l'unica differenza tra Pergola e Pergola sia che la prima si trova a sostegno di un edificio esistente, mentre la seconda è libera su quattro lati.

La loro differenza sarebbe evidenziata anche nell'attuale Glossario delle costruzioni libere:

La giurisprudenza amministrativa illustra la possibilità condizionata di poter individuare una pergola fotovoltaica, o pergola se si preferisce.

<< la pergola, per sua natura, è una struttura aperta su almeno tre lati e nella parte superiore e, infatti, normalmente non necessita di permessi edilizi. La pergola, che non comporta aumento di volume o superficie utile, è un manufatto costituito da una leggera struttura in legno che funge da supporto per piante rampicanti o teli, che crea così un'ombreggiamento di superfici di modeste dimensioni, destinate ad un uso momentaneo; questa ipotesi non si verifica nel caso di specie. >> (Consiglio di Stato n. 984/2020).

Se il pergolato è rivestito in tutto o in parte con teli, tettoie o qualsiasi altro elemento di natura non facilmente asportabile con alcun materiale, deve essere classificato come tettoia (Cons. Stato n. 984/2020, 306/2017 ).

Diventando pensilina, è soggetto a tutte le normative di riferimento in materia, rientrando nel probabile regime di nuova edificazione/ampliamento e quindi soggetto a Concessione Edilizia.

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A volte è necessario installare pannelli fotovoltaici sugli spazi e sui manufatti pertinenziali degli edifici, vuoi perché non c'è abbastanza spazio disponibile sul tetto, o più semplicemente per risparmiare i maggiori costi di ponteggi, interventi sul tetto, misure di sicurezza, ecc.

Il regolamento SuperBonus 110% (DL 34/2020) ha preso in considerazione anche la possibilità di installare <<impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali degli edifici>>, intendendoli come definizione generale. Essa, infatti, è stata resa ammissibile sulla base della Legge di Bilancio n. 178/2020, che ha modificato il Decreto Legislativo n. 34/2020.

NB: Vi ricordo che anche l'installazione di pannelli fotovoltaici non deve essere sempre qualificata come "edilizia libera", perché le normative regionali e di settore oltre a quelle comunali avranno sicuramente disciplinato la materia. Vi ricordo inoltre che nelle Zone Omogenee A la loro installazione non è mai gratuita).

Detto questo, sarebbe possibile installare pannelli fotovoltaici sulla pergola, rimanendo nell'ambito della libera edificazione (sempre nel rispetto di tutte le normative nazionali, regionali e locali aventi impatto edilizio urbano, ecc.).

La condizione essenziale è quella di non creare un capannone travestito: a dirlo è la giurisprudenza amministrativa in alcune sentenze, su cui concordo.

Hanno precisato che "la nozione di pergola non cambia se gli impianti vengono sostituiti da pannelli fotovoltaici, per cui devono essere collocati in modo da lasciare spazi per il filtraggio della luce e dell'acqua e non devono essere caratterizzati come stabile e copertura continua. degli spazi sottostanti» (Stato Cons. n. 5377/2014, n. 2162/2014).

Il fatto che la copertura non sia costituita da piante rampicanti ma da pannelli fotovoltaici non trasforma l'edificio in una tettoia soggetta a indici edilizi, purché sia ​​comunque garantita la permeabilità (TAR Lombardia (BS) n. 29/2021, Cons. Di Stato n. 2134/2015).

La funzione del pergolato è infatti quella di sostegno; la copertura non è un elemento necessario, ma un ammissibile complemento alla duplice condizione di essere solo appoggiata (e quindi facilmente asportabile) e non ostruire completamente il passaggio della luce e dell'acqua.

Una volta soddisfatte queste condizioni, se la normativa urbanistica non prevede ulteriori vincoli, è irrilevante che vengano installati pannelli fotovoltaici sulla trave di sostegno.

Tengo infatti a precisare che le discipline e i regolamenti comunali possono infatti prescrivere ulteriori condizioni da rispettare, ad esempio i rapporti minimi di permeabilità o ombreggiamento, oltre i quali diventa qualificabile come tettoia.

Non da ultimo, c'è un criterio necessario ma non sufficiente da solo per realizzare una pergola o pergola fotovoltaica: se non piove tra i pannelli, non si può fare.

Aggiungo a margine un altro tipo di considerazione: l'aggiunta di pannelli fotovoltaici su pergole o pergole comporta un grande cambiamento nel comportamento strutturale dell'edificio.

I pannelli fotovoltaici non sono esattamente leggeri, se vogliamo dirlo. Di conseguenza, l'installazione postuma di pannelli fotovoltaici, o meglio, l'ex nuova realizzazione di una pergola fotovoltaica richiede una valutazione da parte di un ingegnere strutturista.

Magari abiti in una Regione dove esiste una disciplina specifica che esenta il deposito o l'autorizzazione sismica degli stessi all'ex Dipartimento del Genio Civile; spesso queste opere possono rientrare tra le opere di nessuna rilevanza, e questo non significa che non debbano essere strutturalmente progettate. Diciamo che a livello formale potrebbe esserci l'esenzione dal deposito del progetto presso l'ufficio tecnico regionale competente, ma con l'obbligo di deposito presso lo sportello unico edilizio del Comune.

Ricordiamo inoltre che la CILA può essere utilizzata se non c'è interesse per le parti strutturali degli edifici (il pergolato può essere considerato un edificio o una porzione di esso?

Pertanto, anche la corretta scelta del permesso o del regime di libera costruzione sarà sempre valutata caso per caso.

Pertanto, è sempre consigliato il parere di un tecnico professionista.